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Il ciclo dell'acqua

ciclo dell'acquaLa superficie terrestre è coperta per il 71% circa dall’acqua (idrosfera) tanto che forse sarebbe più corretto parlare di Pianeta Acqua invece che Pianeta Terra.

Due molecole di idrogeno e una di ossigeno (H2O): l’ACQUA, un composto fondamentale per la vita sul nostro pianeta che si trasforma continuamente da uno stato fisico a un altro, secondo un ciclo conosciuto tecnicamente come ciclo idrologico dell’acqua.

Per effetto del calore prodotto dall’irraggiamento, parte dell’acqua presente nel terreno, di quella degli oceani, dei mari, dei laghi evapora e, per spinta delle correnti d’aria, si immette nell’atmosfera sotto forma di vapore acqueo  (passaggio dallo stato liquido allo stato gassoso). Entrando in contatto con gli strati d’aria più fredda, il vapore acqueo si condensa in piccole goccioline d’acqua che a loro volta danno forma alle nubi. Con le precipitazioni atmosferiche, l’acqua contenuta nelle nuvole cade nuovamente al suolo o sugli specchi d’acqua sottoforma di gocce d’acqua, di cristalli di neve, oppure di grandine (passaggio dallo stato gassoso a quello liquido o solido). Quando la pioggia cade, bagna il terreno, ingrossa mari, laghi e fiumi e si infiltra nelle falde acquifere (gli strati di acque sotterranee), un viaggio, per raggiungere nuovamente la terra e le acque dalle quali in passato l’acqua era evaporata. Anche le piante fanno la loro parte: assorbono l’acqua del terreno e la restituiscono tramite la traspirazione.

Il ciclo si chiude e si ripete, tanto che già secoli fa, Erodono, il grande storico greco, sosteneva con un po’ di filosofia che “il Nilo avesse le sue sorgenti nelle nuvole”.

Constatato che l’acqua viene continuamente utilizzata, purificata e riciclata, potremmo dire che dal nostro rubinetto scorrano ogni giorno delle gocce d’acqua che hanno dissetato in passato gli antichi romani e prima di loro gli uomini dell’età della pietra.  Nello stesso termine ciclo è insita infatti l’idea di un meccanismo di ricircolo: “… da cui si può concludere come l’acqua vada dai fiumi al mare e dal mare ai fiumi, quindi costantemente circolando e tornando e come tutti i mari e i fiumi siano passati infinite volte dalla foce del Nilo…” (Leonardo da Vinci).
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